Gli scienziati hanno suggerito un metodo innovativo per scoprire la vita extraterrestre.

Gli esperti dell’Università della California a Riverside, guidati da Edward Schwieterman, hanno proposto di cercare tracce di terraformazione su pianeti lontani come possibile indizio della presenza di civiltà aliene avanzate.
L’idea si basa sull’individuazione di gas serra, come l’esafluoruro di zolfo, nelle atmosfere degli esopianeti. Questo gas, estremamente efficace nel trattenere il calore – 23.500 volte più dell’anidride carbonica – potrebbe indicare attività di terraformazione.
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Schwieterman evidenzia che, sebbene tali gas siano dannosi per la Terra, potrebbero essere utilizzati da civiltà aliene per prevenire un’era glaciale o rendere abitabile un pianeta inospitale.
Grazie ai moderni telescopi, già in grado di rilevare questi gas, è possibile condurre ricerche senza bisogno di ulteriori strumenti, sfruttando le osservazioni esistenti.
Rilevare questi segnali non solo confermerebbe l’esistenza di vita aliena, ma fornirebbe anche informazioni sui progressi tecnologici e sulle strategie ambientali delle civiltà extraterrestri.
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