Google, la Biennale virtuale da casa

Eleonora Gitto

Google consentirà di visitare la Biennale di Venezia stando comodamente seduti a casa, in maniera virtuale.

Grazie ad una partnership col colosso informatico americano, si potrà procedere virtualmente, magari sperando che i visitatori online si trasformino in visitatori in carne e ossa che vadano poi in loco, attratti dalle bellezze virtuali.

Alla Biennale saranno esposte circa quattromila opere. Sarà possibile vedere online sia le aree espositive esterne sia interne, cioè dei Giardini e dell’Arsenale.

E sarà pure possibile creare gallerie personalizzate da far vedere agli altri, magari ai propri figli a scopo didattico.

L’accordo che permette tutto ciò è stato siglato tra la Biennale il Google Cultural Institute, da sempre sensibile al fascino dei maggiori eventi artistici e culturali a livello mondiale.

Per l’occasione sarà possibile scaricare da Google Play un’applicazione dedicata.
Insomma, fra opere esposte, visite ai luoghi, tour virtuali, ci sarà decisamente da divertirsi.

Certo, dal vivo magari è un’altra cosa, ma è pieno di gente che non ha la possibilità, né di tempo, né economica, di andarci, e allora l’idea della Biennale virtuale può essere davvero vincente.

Google ancora una volta fa scuola e ci insegna che all’arte non ci sono né freni, né confini, tanto meno quelli informatici.

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