Guccini, smesso di scrivere canzoni quando sono finite le parole

“Se io avessi previsto tutto questo. Gli amici, la strada, le canzoni” è una grandiosa opera che racconta oltre 40 anni di carriera di Francesco Guccini attraverso inediti, rarità, duetti, collaborazioni e live mai pubblicati prima, in due versioni: un cofanetto deluxe di 4 cd più un libretto di 48 pagine e uno super deluxe con 10 cd e un libro di 100 pagine. I due inediti sono “Allora il mondo finirà” tratto dalle registrazioni del primo disco e “L’Osteria dei poeti” più una versione alternativa di “Eskimo”.

Guccini stesso lo ha presentato a Bologna e qui si è raccontato, ed ha raccontato soprattutto della sua scelta di appendere la chitarra al chiodo nel 2012 e di smettere di scrivere ed interpretare canzoni.

“Ho smesso perché non mi vengono semplicemente più le parole per scrivere canzoni, non ho più voglia, non ho più idee. Scrivere canzoni non deve costare fatica. Le 13 strofe di “La locomotiva” le ho scritte in venti minuti. Le parole venivano semplicemente. Adesso non è più così”. Capitolo chiuso.

Chiaro e diretto il grandissimo maestro, ormai 75 enne, che si presenta come un bambino farebbe in un tema scolastico. «Mi chiamo Francesco Guccini, sono nato nella prima metà del secolo scorso, sono ancora vivo e faccio il cantautore ma anche lo scrittore». Poi ha parlato di Modena «dove ho iniziato a suonare la chitarra ma è una città che non ho mai amato», di Pavana «dove ora vivo: là, nel mulino dei miei nonni, ho conosciuto la tradizione contadina, una vera età dell’oro, e ancora oggi mi pento di non avere chiesto di più a quelle genti, un po’ perché pensavo ad altro essendo giovane, un po’ perché ero scapestrato, soprattutto mi pento di non avere parlato di più col mio prozio che era tornato dall’America ».

Gli manca il suo mestiere?

“A Pavana vengono in pellegrinaggio un mucchio di giovani per farsi fare la foto e l’autografo, quindi non è che mi manchi, mi manca l’incontro con i musicisti, prima dei concerti, durante le prove, dopo i concerti, andare a mangiare insieme. Mi manca l’atmosfera gioviale e amichevole di queste situazioni”.

Next Post

Madonna e la paura attentati per le date di Torino

Anche se la popstar ha voluto ricordare la strage del Bataclan finendo anche per piangere sul palco, ma confermando con fermezza che non serviranno per fermarci, per Madonna ovviamente ci sono le preoccupazioni per il suo tour, in particolare da oggi di saranno le tre date a Torino. Se molti […]