Ignazio Marino, al posto del Papa non avrebbe risposto alla domanda su di lui

Continua il periodo difficile per il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che però, diciamocela tutta, sembra quasi che le rogne se le cerchi col lanternino.

Non solo deve fare i conti con moltissimi problemi e disservizi che la Capitale non riesce a risolvere, collezionando figuracce internazionali, ma per di più passa più tempo in giro per il mondo che nel suo ufficio, come i suoi oppositori politici sottolineano continuamente.

Ultimo viaggio sotto accusa quello fatto a Philadelphia per raggiungere il Papa in visita ufficiale: in primis il Papa avrebbe affermato che non è stato lui ad invitare Marino, che invece aveva dichiarato l’esatto contrario, senza considerare la mozione sollevata dal Movimento 5 Stelle, inerenti proprio le spese dello stesso viaggio negli Usa.

‘Il Santo Padre va negli Stati Uniti, parla dei cambiamenti climatici, del petrolio, del dramma delle armi. Dice delle cose che ogni persona deve avere: casa, lavoro e terra. Fa dei discorsi epocali sul ruolo della donna anche nella chiesa e il giornalista italiano quando sale a bordo gli chiede ‘Ma lo ho invitato lei Marino?’. Io non sono il Santo Padre ma se lo avesse fatto a me, avrei detto non è questo il tema e lo scopo della conferenza stampa”, dichiara saccente Ignazio Marino, ospite de ‘La vita in diretta’ su RaiUno, bacchettando il Papa che a suo dire non avrebbe dovuto rispondere ai giornalisti.

E riguardo la sua assenza prolungata dalla città:  «non sono un sindaco sceriffo che gira con le pistole. Io faccio il sindaco: amministro la città, le forze dell’ordine garantiscono la sicurezza e queste cose sono abbastanza chiare a quasi tutti gli italiani».

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