Ignazio Marino ha formalizzato le sue dimissioni

Neanche le proteste improvvisate nel week end dai suoi sostenitori lo hanno fatto desistere: come ci ha tenuto a sottolineare il Premier Matteo Renzi, il rapporto tra il sindaco capitolino e la cità si è inesorabilmente spezzato, e così nella giornata di ieri, come annunciato, Ignazio Marino ha formalizzato le sue dimissioni.

Le dimissioni, come prevede il testo unico degli enti locali, saranno effettive e irrevocabili dopo 20 giorni dalla loro formalizzazione. In questo lasso di tempo il sindaco dimissionario, secondo la legge, può ripensarci. Allo scadere del ventesimo giorno, nel caso di Marino il 2 novembre, il sindaco decade dall’incarico.

Ma i vertici del Pd non hanno nessuna intenzione di dare a Marino un’altra chance, e già impazza il totonomi sul futuro commissario che sarà nominato dal prefetto di Roma Franco Gabrielli.

Marino ha anche firmato tre ordinanze relative ai lavori per il Giubileo per una spesa complessiva di 10 milioni. I lavori riguardano provvedimenti per il traffico e la mobilità in particolare sul Lungotevere e nell’area di San Pietro.

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