Ignazio Marino, nuove minacce e poca fiducia dai cittadini

Proprio non c’è luce in fondo al tunnel per Ignazio Marino, sindaco di Roma, che dallo scoppio dell’inchiesta Mafia Capitale, sta vivendo una crisi professionale che sembra non avere limiti.

Convinto più che mai a voler mantenere la sua poltrona, persino per il prossimo mandato, Marino non solo viene invitato da più parti alle dimissioni e abbandonato anche da alcuni fedelissimi, ma negli ultimi giorni deve vedersela anche con le minacce di morte, senza contare un malore che lo ha portato in ospedale solo pochissimi giorno fa.

E dopo il ricovero, e il ritrovamento di una lettera contenente un proiettile piena di inquietanti minacce, il primo cittadino ha subito una nuova intimidazione: è stato rinvenuto, vicino alla sua abitazione,  un piccione morto con un foro di proiettile e un bossolo accanto. Proprio nei giorni scorsi il sindaco aveva deciso di accettare la scorta disposta dalla Prefettura, affidatagli dopo le tante intimidazioni subite.

Come se non fosse abbastanza, la maggioranza della popolazione capitolina dà a lui, e a tute le forze politiche coinvolte,  la responsabilità di Mafia Capitale.

Secondo il sondaggio Demos pubblicato su Repubblica, per il 39% degli abitanti di Roma il sindaco Ignazio Marino non dovrebbe dimettersi, ma rimanere al suo posto in Campidoglio dal momento che non ha responsabilità al riguardo. Un 25%, invece, è meno “positivo” ed è convinto che – nonostante la sua estraneità – il primo cittadino dovrebbe dimettersi lo stesso.

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