Il Divo Alain Delon spegne le sue prime 80 candeline

I grandi protagonisti del cinema classico americano si sono quasi tutti spessi, ed oggi si possono contare sulle dita gli attori che possono meritarsi di essere chiamati “divi”, eppure c’è un uomo, che proprio in questi giorni festeggia i suoi “primi” 80 anni, che nessuno può esimersi dal considerare uno dei più grandi e immortali divi del cinema mondiale.

Alain Delon celebrerà gli 80 anni l’8 novembre: pochi come lui hanno raggiunto il massimo della celebrità, un mito del cinema degli Sessanta e Settanta, ma nessuno come lui è arrivato al viale del tramonto con tanta, profonda malinconia.

L’infanzia difficile e l’abbandono dei genitori sono le radici di un temperamento insofferente alla disciplina e gli ingredienti di una biografia che contribuirà non poco alla costruzione del mito: il ragazzino Alain con il suo sguardo glaciale si fa espellere dalle scuole, si arruola come marinaio in Indocina e finisce nelle celle di rigore della Saigon dei primi anni ’50, per poi tornare a Parigi da bohemienne.

Solo negli anni ’60 la stella del giovane Alain esplode grazie al ruolo del diabolico Tom Ripley nel film di René Clément Delitto in pieno sole. Il fenomeno Delon conquista Parigi, acclamato dal pubblico, inseguito dai giornali rosa per la sua storia d’amore con la Schneider e richiesto da registi stranieri come il nostro Luchino Visconti, che gli offre i ruoli indimenticabili del crudele protagonista di Rocco e i suoi fratelli e dello scaltro Tancredi ne Il Gattopardo.

“Ero giovane, un attore quasi debuttante, mi sono reso conto soltanto più tardi di quanto siano stati importanti per la mia carriera gli incontri con Visconti e con Antonioni per L’eclisse”, ha ricordato spesso.

Delon è protagonista di film di genere, avventura, criminalità, da Colpo grosso al Casinò, a Borsalino, daCrisantemi per un delitto a Frank Costello, faccia d’angelo, tutti grandiosi incassi, ma si concede spesso e volentieri incursioni nel cinema d’autore, La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, Mr. Klein di Joseh Losey, Nouvelle Vague di Jean-Luc Godard. Una carriera di  95 film, che alla fine degli anni Settanta, con l’arrivo dei divi americani belli e palestrati, comincia a sfiorire e che si conclude nel 2008 quando si diverte ad interpretare Cesare in Asterix alle Olimpiadi.

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