Il Garante della Privacy a tutela del web a prova di bambino

Nell’era del web 2.0, ci si avvicina sempre più precocemente al mondo della rete, ma non solo: i bambini sono spesso protagonisti, sia direttamente, accedendo in prima persona, sia attraverso immagini e video che vengono condivisi sul web da familiari e amici.

Eppure in Italia sembra ancora mancare una completa consapevolezza dei rischi in cui si incorre quando foto e immagini vengono immesse nella rete: una volta entrate nel mondo virtuale, se ne perde il possesso e soprattutto non si può sapere gli altri che uso, lecito o meno, ne facciano. E manca altrettanto spesso la certezza dei contenuti a cui i nostri bambini posso accedere: i filtri che si possono impostare alla fine si rivelano spesso insufficienti.

In questa ottica, all’interno dell’iniziativa annuale del Privacy Sweep, il Garante per la privacy, proprio come altre authority nel mondo, ha deciso di avviare un’indagine sull’Internet che parla ai bambini e ai pre-adolescenti, in particolare gli utenti nella fascia compresa tra gli 8 e i 12 anni, come annunciato sul proprio sito.

Lo “Sweep day” (il “giorno delle pulizie”) è in pratica un giorno di controllo: il Garante passerà in rassegna siti Web e applicazioni, cercando tra i riferimenti principali dei bambini se vi siano situazioni di oggettiva non aderenza agli standard di di sicurezza.

L’iniziativa, che è portata avanti a livello globale, si pone una serie di importanti obiettivi: accrescere la consapevolezza della necessità di proteggere i dati personali, favorire il rispetto delle norme a salvaguardia degli utenti, specie se minori, sviluppare azioni di sensibilizzazione e formazione del pubblico sull’uso delle applicazioni mobili e promuovere iniziative globali sulla privacy.

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