Il triangolo delle Bermuda il mistero si infittisce
Il triangolo delle Bermuda il mistero si infittisce

Il triangolo delle Bermuda ad oggi risulta essere tra i luoghi più misteriosi di tutto il pianeta, negli anni in questa particolare zona è accaduto tutto e il contrario di tutto.

Sparizioni misteriose che puntualmente si sono verificate in quel tratto di mare, da grosse navi da trasporto ad aerei che non hanno più ritrovato l’orientamento, venti anomali colpiscono chi entra in questa particolare fetta di mare.

Ma la leggenda del Triangolo delle Bermuda è ben più antica di quanto si possa pensare, le prime “anomalie” furono registrate addirittura da Cristoforo Colombo durante le sue prime spedizioni di ricerca, sarebbero contenute infatti nei suoi diari le annotazioni delle anomalie riscontrate durante i suoi viaggi, da venti particolari a malfunzionamenti della bussola di bordo.

Secondo alcuni studiosi, che hanno avanzato una spiegazione alternativa, il mistero non è sopra le acque ma sotto le acque di quel tratto di mare, nelle profondità degli abissi dove potrebbe esserci la vera spiegazione.

Sembrerebbe infatti che durante una spedizione per studiare proprio quella fetta di mare, sarebbe stata segnalata nei fondali, una struttura a forma di piramide dalle dimensioni abnormi, l’altezza sarebbe infatti intorno ai 300 metri, mentre la larghezza intorno ai 100 metri.

Questa struttura piramidale conterrebbe una tecnologia, molto probabilmente avanzata, che influirebbe con il passaggio di veicoli di qualsiasi tipo sulla superficie del mare, aerei e navi, ma della struttura non ci sono informazioni, ne classificazione di età ne ovviamente l’utilità della struttura e a quale civiltà possa essere legata.

Secondo le informazioni riportate da un famoso oceanografo, le piramidi potrebbero essere due e ben più grandi della piramide di Giza in Egitto, adagiate sul fondo ad una profondità di circa 600 metri, in più secondo alcuni esperti non ci sarebbero spiegazioni plausibili circa la tecnologia per la costruzione di tali piramidi.

Visto che tali piramidi, a detta anche di un esperto subacqueo che le ha potute osservare anche se in lontananza, sarebbero come riflettenti, dunque come una sorta di costruzioni in vetro che si illuminano e riflettono la luce del sole che riesce a filtrare.

A questo punto il dilemma è legato alla costruzione e all’utilizzo di tali piramidi, sono state costruite in tempi remoti con una tecnologia sconosciuta o non sono opera di abitanti del nostro pianeta?

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