Inchiesta Mafia Capitale, Buzzi chiede il patteggiamento

Eleonora Gitto

Salvatore Buzzi chiede il patteggiamento nell’inchiesta Mafia Capitale.

Il faccendiere e presidente della Cooperativa 29 giugno è in carcere da dicembre dell’anno scorso e ha presentato tramite i suoi legali, tra l’altro, anche un’istanza di scarcerazione.

Buzzi è accusato di aver organizzato insieme a Massimo Carminati il sistema Mafia Capitale. Lo stesso presidente della cooperativa è accusato di associazione per delinquere semplice, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta e corruzione.

Il patteggiamento richiesto prevedrebbe tre anni e nove mesi di reclusione, oltre a mille euro di multa. Adesso toccherà alla Procura di Roma esprimersi, ma è facile prevedere che questa esprima un parere non positivo sulle richieste.

Ma, oltre agli imputati più famosi, cioè Buzzi e Carminati, nell’inchiesta Mafia Capitale ce ne sono molti altri che hanno posizioni meno delicate e che ormai da mesi attendono di essere interrogati per far valere le loro ragioni.

Qualcosa ci dice che, col passare del tempo, questa inchiesta perderà la propria spinta propulsiva, per mettere a nudo un sistema di mazzette e corruzione senza dubbio grave, ma dai connotati forse più circoscritti di quanto si creda, e soprattutto non connotabile con l’aggettivo mafioso, che ha ben altro significato e ben altro vigore rispetto al caso romano.

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