Inghilterra, contro l’Isis un raid aereo

Eleonora Gitto

L’Inghilterra probabilmente deciderà per un raid aereo contro l’Isis in Siria.

Questa è la posizione del premier Cameron, il quale ha deciso di sottoporre la decisione definitiva al parlamento inglese.

E probabilmente la decisione sarà approvata non solo dalla maggioranza di governo.

Si tratta di lanciare una vera e propria offensiva militare e di intelligence in Siria, mirata ai trafficanti di esseri umani.

In base alle stime di Europol, questi criminali sarebbero addirittura trentamila, una cifra impressionante.

Nel frattempo lo stesso premier inglese si dice favorevole al ricollocamento di circa quindicimila profughi nei territori della Gran Bretagna.

Ovviamente, però, e come il solito, l’Inghilterra non accetta le quote proposte dall’Europa, a causa dell’intramontabile senso di particolarismo e smania di differenziazione che connota l’isola britannica da secoli.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Al G20 di Ankara, ieri il cancelliere inglese Gerge Osborne ha detto, rivolto ai trafficanti, che queste bande criminali fanno commercio della miseria umana e mettono a rischio la vita delle persone.

Sarà, ma come ormai è noto a tutti, il problema non sono certo i trafficanti, bensì le guerre e le carestie che affliggono certe regioni del Medio Oriente e dell’Africa.

Se non ci fossero i trafficanti, i profughi troverebbero lo stesso la maniera di entrare diversamente in Europa, questo è poco ma sicuro.

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