Kate Middleton, multa salata per la rivista che la mostrò in topless

In queste ore, dopo la conferma ufficiale del palazzo reale, non si parla d’altro: Kate Middleton è nuovamente in dolce attesa e darà un terzo figlio a suo marito, il principe William d’Inghilterra.

Il terzo figlio, di cui non si conosce ancora il sesso, si unirà a George, il primogenito dei duchi di Cambridge, 4 anni, e alla piccola Charlotte, due anni.

A causa delle nausee e di piccoli disturbi legati alla nuova gravidanza  è stato annunciato lo stop per alcuni impegni ufficiali di Kate che, come nelle due precedenti gravidanze, soffre di una iperemesi gravidica, che colpisce le donne nei primi mesi di gravidanza, con una forte nausea.

Ma Kate, nelle stesse ore, ha anche altro di cui gioire: la condanna a un risarcimento di 100 mila euro nei confronti della rivista francese Closer che nel 2012 pubblicò delle sue foto in topless.

Le immagini furono scattate da un paparazzo mentre la duchessa di Cambridge e il marito erano in vacanza in Francia nel castello di proprietà di un nipote della regina Elisabetta. Immediatamente il principe William aveva incaricato i suoi legali di fare causa al giornale, sostenendo che il modo in cui erano state scattate le foto, evidentemente scavalcando i muri e la recinzione del castello, rappresentava un’invasione del diritto alla riservatezza della sua famiglia.

Durante l’udienza a maggio l’avvocato della coppia britannica, Jean Veil, aveva letto un testo scritto da William, che descriveva i fatti come “particolarmente dolorosi” perché gli ricordavano l’insistenza dei paparazzi che fu “all’origine della morte della madre”, Diana di Galles. Questa morì vent’anni fa in un incidente d’auto a Parigi, inseguita dai fotografi.

Ed alla fine la legge gli ha dato ragione. La corte parigina ha condannato al pagamento, suddiviso formalmente in 50 mila euro per Kate e 50 mila per William, sei persone coinvolte nella pubblicazione delle foto: giornalisti, fotografi, responsabili di Closer, tra cui Ernesto Mauri, presidente esecutivo del gruppo Mondadori che pubblica la rivista.

Il denaro sarà devoluto in beneficenza.

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