Kepurp, quando il kebab è made in Napoli

Nella nostra epoca interculturale, non sono solo lingue e costumi a contaminarsi, ma soprattutto la cucina: in qualsiasi città del mondo è possibile assaggiare piatti ideati a migliaia di chilometri di distanza.

A Napoli ad esempio la cucina araba è molto amata da cittadini e turisti, che si concedono volentieri un kebab mangiato magari al volo, ma l’inventiva e la genialità partenopea hanno saputo creare un piatto, che rende onore ad entrambe le cucine.

Ed è così che nel capoluogo partenopeo il kebab diventa Kepurp: una versione decisamente più fresca, dietetica ed anche più legata alla tradizione napoletana con del pesce, il polpo, di un piatto caratteristico della tradizione araba.

Ad inventare il “kepurp” è stato Ciro Salatiello, cuoco ufficiale del Napoli Calcio e noto chef partenopeo: servono 25kg di polpo da fare lessare come per una normale insalata, tagliato a pezzi, condito con poco olio e prezzemolo e un po’ gelatinato (l’uso della gelatina serve per meglio compattare la materia prima).

Alla fine basta schiacciarlo in un contenitore di forma cilindrica, per ricordare la stessa forma del kebab e il gioco è fatto, lo si può affettare nelle famose listarelle per farcire un panino.

Lo street food così diventa simbolo di contaminazione tra culture gastronomiche diverse e si arricchisce di questa ‘variante di mare’.

Loading...
Potrebbero interessarti

Stefano De Martino, la verità sulla nuova probabile fiamma

Quando, in una recente dichiarazione, aveva detto che avrebbe amato per sempre…

Il Segreto, anticipazioni mercoledì 10 febbraio

Anche oggi, mercoledì 10 febbraio, saremo in compagnia dei nostri beniamini de…