La Borsa di Milano cede il 6% a causa della Cina

Eleonora Gitto

La Borsa di Milano è costretta a cedere quasi il 6% a causa della Cina.

Il dato è impressionante e si tratta del peggior calo giornaliero per Piazza Affari, dal primo novembre 2011. Siamo punto e a capo, siamo ai livelli di inizio anno.

A Shangai, peraltro, c’è stato un tonfo ancora più pesante con un meno 8,5%, a causa dei timori sullo stato di salute del gigante asiatico, che ormai è la seconda economia del mondo.

E quando le cose vanno male in Grecia, i riflessi si fanno sentire ma in maniera tutto sommato limitata.

Quando le cose vanno male, o rischiano di andare male, alla seconda economia del pianeta, i riflessi in tutto il mondo finanziario sono ovviamente molto più pesanti.

Probabilmente domani sarà un giorno importante sui mercati finanziari di tutto il mondo, per vedere se ci sarà il cosiddetto rimbalzo o se le borse continueranno a perdere abbondantemente.

Tutto dipenderà da come chiuderà oggi Wall Street, spiegano gli esperti.

Per ora sembra che New York tenga discretamente, dopo una perdita iniziale abbastanza consistente. Staremo a vedere perché i segnali di recupero di Wall Street ci sono e sono comunque discreti.

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