La Gabbia di Gianluigi Paragone chiude su La7

Cambiamenti che vanno avanti e forse anche un pò di caos nei palinsesti Rai, almeno stando alle ultime indiscrezioni che continuano ad essere condivise in rete, grande interesse da parte del pubblico che segue le vicende di mamma Rai con particolare interesse, in questo caso parliamo di Gianluigi Paragone e della famosa “Gabbia”.

In Rai c’è aria di cambiamento, con molte teste cadute in nome del rinnovamento e della ricerca dello share a tutti i costi, ma neppure le altre reti sembrano troppo tranquille: c’è bisogno di tagliare i programmi che non rendono, che non piacciono al pubblico, quelli di nicchia che non apportano abbastanza introiti da giustificare una loro rinnovazione nei palinsesti autunnali, o quelli che trattato di tematiche scomode.

E così se la Rai chiude l’Arena di Massimo Giletti, La7 chiude la Gabbia di Gianluigi Paragone, che quindi non andrà in onda la prossima stagione.

A confermare la notizia al fattoquotidiano.it è lo stesso giornalista. “Sì, è vero: stasera andrà in onda l’ultima puntata de La Gabbia“, si è limitato a dire il conduttore, che si trovava già in studio alle prese con gli ospiti e i preparativi dell’ultima messa in onda.

Nato nel 2013, il programma andava originariamente in onda ogni domenica per poi essere spostato nella prima serata di mercoledì. In quattro anni Paragone ha condotto più di 160 puntate con uno share medio tra il 3,10 e il 3,80%.

Nato da un’idea dello stesso Paragone e di Sergio Bertolini, il talk show ha visto la il contributo musicale della band del conduttore, gli Skassakasta, e persino una breve partecipazione del comico Paolo Hendel nei panni del suo celebre personaggio Carcarlo Pravettoni.

La notizia della chiusura della trasmissione arriva a poche settimane dalla nomina di Andrea Salerno , ex autore di Gazebo, a direttore della televisione di Urbano Cairo, il quale vorrebbe uno stile, per la rete, lontanissimo dallo “stile La Gabbia“.

“La Gabbia non rientra nella mia linea editoriale”, questa del resto la motivazione che è stata fornita dal neo-direttore Andrea Salerno a Paragone per spiegare la chiusura del suo programma.

Il programma, evoluto nello stile negli ultimi mesi, è rimasto sui temi roventi di sempre: Euroscetticismo, reportage sulle banche, inseguimenti anti-casta ai beneficiati di rendite e di provvedimenti. Toni e contenuti, evidentemente non congeniali a Salerno che ha quindi deciso, come primo gesto del suo mandato, di dare questo segnale.

 

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