La Gen Z preferisce che il primo appuntamento sia solo online

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La Generazione Z sta riscoprendo il fascino degli incontri online, un fenomeno che aveva guadagnato popolarità durante i mesi più critici della pandemia.

La Gen Z preferisce che il primo appuntamento sia solo online

Secondo uno studio condotto da Wingman, un’applicazione per incontri, che ha coinvolto 500 individui tra i 18 e i 27 anni, riportato da Business Insider, il 65% ha espresso una preferenza per le interazioni digitali, segnando un ritorno significativo alle abitudini acquisite durante il picco della crisi sanitaria globale. Tina Wilson, fondatrice di Wingman, ha sottolineato l’entusiasmo di questa fascia d’età per la convenienza e l’efficacia degli incontri virtuali, che permettono di capire rapidamente se esiste un’attrazione reciproca.

Il motivo principale di questa scelta sembra essere economico: la pandemia ha introdotto l’abitudine agli incontri online come norma, in un momento in cui le restrizioni limitavano le uscite, rendendo questa pratica un modo per risparmiare significativamente su viaggi e cene fuori. Eunice Cycle, un musicista di Toronto, ha evidenziato come l’attuale situazione finanziaria renda difficile persino pagare l’affitto, figuriamoci sostenere il costo di un appuntamento. L’inflazione ha infatti portato a un aumento dei prezzi nei ristoranti e anche i fast food, come McDonald’s, hanno visto un incremento dei prezzi, suscitando critiche per un menù che non rispetta più le vecchie promesse.

Di fronte a queste spese, alcuni membri della Generazione Z hanno trovato soluzioni creative, come ordinare cibo a domicilio durante gli incontri virtuali, un’idea proposta da Sebastian Garrido, un esperto di marketing digitale, che riduce notevolmente i costi mantenendo l’esperienza di un appuntamento.

Oltre agli aspetti finanziari, i giovani cercano di ottimizzare il processo di incontri, sfruttando piattaforme come Tinder, Hinge o Bumble per vedere più persone contemporaneamente senza uscire di casa.

Questo approccio digitale facilita anche l’eliminazione veloce di potenziali partner inadatti al primo segno di incompatibilità, come ha osservato Wilson.

Tuttavia, le esperienze online non sono prive di svantaggi, come dimostra la storia di Carrie Berk, che dopo mesi di incontri online, ha incontrato una persona che non corrispondeva all’immagine che si era fatta tramite FaceTime, evidenziando la limitazione degli incontri virtuali nel fornire un vero senso della persona.

Infine, Connell Barrett, un coach di incontri di New York, ha sottolineato l’importanza della connessione emotiva che si stabilisce solo attraverso incontri faccia a faccia, criticando la superficialità degli incontri virtuali e sostenendo il valore dell’autenticità e della vera connessione umana nell’instaurare relazioni romantiche significative.

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