Laser per operare la prostata e non influenzare negativamente la vita sessuale

Ogni anno oltre 40 mila uomini italiani vengono operati di operplastia prostatica benigna, un ingrossamento benigno della ghiandola prostatica: se l’operazione ha un ottimo margine di riuscita, si riscontra comunque una decisa incidenza sulla vita sessuale dell’uomo, che la vede fortemente compromessa.

A Londra, da un’equipe medica italiana al Congresso Mondiale di Endourologia, è stato nelle ultime ore presentato un nuovo innovativo metodo per eliminare questa conseguenza: la rivoluzionaria tecnica per l’enucleazione della prostata, ThuLEP, sfrutta la precisione del laser al tullio creato da Quanta System, azienda italiana leader nella tecnologia laser, riuscendo a migliorare la qualità della vita dei pazienti operati alla prostata, assicurando il mantenimento di una normale e attiva vita sessuale e riducendo a un semplice regime di day surgery il ricovero, facendo risparmiare tempo e denaro all’intero sistema sanitario nazionale.

Questa metodica d’avanguardia consente inoltre il mantenimento delle funzionalità del tratto urinario e diminuisce le possibilità di sanguinamento operatorie e post-operatorie, con beneficio per i pazienti affetti da problemi di coagulazione o sotto terapia farmacologica.

I pazienti operati con questa metodologia, con un’età media di 67 anni, sono stati valutati prima dell’intervento e successivamente a 3-6 mesi: è risultato che i sintomi urinari post-operatori sono migliorati e non sono state osservate differenze significative nella funzione erettile, che è rimasta la medesima prima e dopo l’intervento chirurgico.

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