Le bufale social più in voga dell’estate 2016

“Anche l’estate 2016 non ci risparmia le bufale (fiscali e non solo). Approfittando di una maggiore leggerezza e superficialità dei lettori, ecco spuntare puntuali notizie eclatanti quanto false che puntano a far leva sul clamore e che in breve tempo diventano virali”, esordisce così il post pubblicato da “Una Vita da Social“, la pagina Facebook ufficiale della Polizia di Stato, la quale ha proseguito elencando la lunga lista di bufale attualmente in circolazione sui social network.

Prima tra tutte, la notizia ormai virale che annuncia l’aggiunta dell’IVA sul canone RAI: “Le prime bollette della luce di luglio con incluso il canone Rai sono già pervenute e prevedono il pagamento di dieci rate per un totale di 100 euro. Da qualche giorno però circola in rete la notizia dell’IVA sul canone Rai che porterebbe ad un aumento del 22% sulla quota addebitata. Alcune fonti riportano anche la foto di una finta bolletta a titolo di esempio. Il Pd ha subito chiarito che si tratta di una bufala senza fondamento”.

La fanpage prosegue segnalando anche il numero telefonico destinato al soccorso degli animali abbandonati, sfortunatamente inattivo da tempo: “Purtroppo come ogni estate torna l’allarme animali abbandonati in autostrada. Quest’anno su Facebook ha iniziato a girare un post di sensibilizzazione con un numero da chiamare in caso di avvistamenti. Un’iniziativa lodevole se non fosse che il numero risulta inattivo. In questo caso più che di bufala vera e propria dovremmo parlare di informazione non aggiornata: lo 334 1051030 è infatti un servizio ormai inattivo”.

Una Vita da Social, prosegue con le notizie fake riguardanti le multe: “Tra i “tormentoni” dell’estate, 2016 e non solo, ci sono poi le multe “tipicamente estive”. Un classico è la questione “infradito alla guida si o no”. Quest’anno poi ha fatto scalpore anche la notizia delle multe a chi fuma in macchina. Su internet si mettono in guardia i trasgressori: chi sgarra rischia 4 mila euro di multa e il ritiro della patente. Ma cosa c’è di vero? Per il momento solo un disegno di legge dello scorso anno volto a modificare il Codice della Strada”.

Infine, la Polizia di Stato conclude con la segnalazione di false notizie che millantano tasse su alcuni servizi, come il wifi: “Chiudiamo con una bufala recente relativa ad una nuova presunta tassa applicata, parrebbe, al wifi delle reti domestiche. La notizia è stata lanciata da un sito che dichiara apertamente di promulgare notizie a scopo ludico e spesso inventate ma evidentemente questo è sfuggito a qualche lettore distratto che ha diffuso tramite social il link.Potremmo continuare ancora con la bufala sulla carta di credito erogata agli immigrati e caricata con 37 euro giornaliere da destinare alle spese quotidiana o su quelle delle imposte sulla ricariche telefoniche, della tassa sul condizionatore o dei tributi per chi segue un’alimentazione vegana. In estate, e il 2016 non fa eccezione, queste false notizie sono all’ordine del giorno quindi si invitano i contribuenti a verificare sempre la fonte prima di diffonderle alimentando bufale e allarmismi”.

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