Lecce, 46enne aizza un pitbull contro il fidanzato romeno della sorella

Che l’Italia si sia riscoperta improvvisamente razzista ormai non è più un segreto per nessuno: sono all’ordine del giorno gli attacchi e gli scontri contro profughi ed immigrati che arrivano nel nostro paese per scappare dai loro paesi, martoriati da fame e povertà.

Anche stavolta siamo costretti a raccontare di un’aggressione a sfondo razzista: un uomo straniero si è permesso di frequentare una donna italiana, e per questo doveva essere punito, se necessario anche con la vita.

Teatro dell’episodio Lecce, a soli quattro giorni dalla brutale aggressione a un ambulante diciassettenne sulla spiaggia di Torre Chianca:  il pregiudicato leccese Danilo Adorni, di 46 anni, non approvava la relazione di un uomo romeno con la propria sorella, e per questo li ha aggredito entrambi con un coltello,e poi ha aizzato il proprio pittbull contro l’uomo.

“Oggi lo ammazzo, lo faccio fuori, lo scanno”: una sete di violenza che l’uomo aveva già espresso una decina di minuti prima dell’aggressione con un messaggio nel quale il 46enne aveva avvisato la sorella che si stava recando da loro per “aprire in due” il fidanzato.

La coppia e l’aggressore vivevano nello stesso immobile, su piani diversi e la situazione di insofferenza era diventata così incontenibile che i due, proprio nel pomeriggio di ieri, avevo preparato pacchi ed effetti personali per andarsene da un’altra parte.

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