Lega, a processo per truffa aggravata

Eleonora Gitto

La Lega a processo, con molti suoi esponenti di spicco, per truffa aggravata ai danni dello Stato.

Si tratta di rimborsi elettorali per 40 milioni di euro. Gli imputati sono Stefano Aldovisi, Diego Sanavio e Antonio Turci, oltre che Francesco Belsito, ex tesoriere, e addirittura Umberto Bossi.

Alla sbarra anche gli imprenditori Stefano Bonet e Paolo Scala, i quali avrebbero agevolato il trasferimento all’estero di parte dei fondi.

Insomma, la Lega non se la passa bene, e d’altro canto che ci fosse qualcosa di poco chiaro nella gestione di queste ingenti somme, ormai lo sapevano tutti.

Il legale di Bossi ha intanto sollevato un’eccezione di competenza territoriale, perché il processo dovrebbe tenersi, secondo la difesa, a Roma.

Nel frattempo il Pubblico Ministero Paola Calleri ha cambiato il capo di accusa da “truffa tentata” a “truffa continuata”.

Il Segretario della Lega Nord, che poi Nord non è più, Matteo Salvini riferendosi a Bossi ha dichiarato che “chi mette in dubbio la sua onestà, la sua trasparenza e la sua correttezza, ne risponderà ai cittadini e in Tribunale”.

Ma intanto nel 2012, quando sono stati incassati dal partito i rimborsi elettorali contestati, ai vertici della Lega c’erano Roberto Maroni e pure Matteo Salvini.

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