Leonard Cohen: addio a un grande musicista, a un poeta immenso

Eleonora Gitto

Leonard Norman Cohen se n’è andato: il mondo dice addio a un grande musicista, a un poeta immenso.

Nato a Westmount, in Canada, nel 1934, Cohen ha cominciato a suonare la chitarra sin da giovanissimo, formando un gruppo folk, i Bucksin Boys.

Contestualmente era appassionato di poesia, un grande ammiratore di Federico Garcia Lorca.

Dopo essersi laureato alla McGill University, si era rifugiato nell’isola greca di Hydra.

Lì ha cominciato a scrivere in maniera intensa, sia poesie, Flowers for Hitler nel 1964, poi racconti come The favourite game nel 1963 e Beautiful losers nel 1966. Ma non ebbe grande successo nelle vendite.

Tornò a Montreal e poi a New York, dove ebbe inizio un bel sodalizio con la cantante Judy Collins.

Innumerevoli le cover delle sue canzoni fatte da grandissimi nomi della musica moderna, fra cui Elton John, gli U2, Aretha Franklin.

Ebbe frequentazioni artistiche molto importanti, come Andy Warhol, e instaurò un fecondo rapporto intellettuale anche con i Velvet Underground.

Leonard Cohen ha avuto una notorietà mai di picco, ma costante, ultradecennale, tanto da arrivare a superare gli ottanta anni realizzando il suo ultimo lavoro di successo, l’album You want it darker, uscito proprio nel 2016.

Next Post

Roberto Saviano, un libro su perché i bambini sparano

La sua lingua lunga e pungente gli è costata una condanna a morte che gli pende sulla testa e una scorta che lo segue 24 ore su 24 per evitare che questo accada, ma Roberto Saviano non si è certo arreso, ha continuato a raccontare la sua verità, che poi […]