Liliana Segre dovrà vivere accompagnata dalla scorta
Liliana Segre dovra vivere accompagnata dalla scorta

Cosa c’è di peggio che vivere la propria infanzia in un campo di sterminio nazista?
Niente, probabilmente, o forse si: riuscire a sopravvivere allo sterminio di massa e oltre settant’anni dopo essere costretti nuovamente ad avere paura per la propria vita, perché la cattiveria e la stupidità umana non hanno veramente limite.

La vicenda che sta vedendo come protagonista Liliana Segre fa veramente rabbrividire: a quasi 90 anni la senatrice dovrà muoversi sotto scorta.

La misura di protezione è stata ratificata mercoledì mattina dal prefetto di Milano Renato Saccone ed il provvedimento si è reso necessario a causa all’escalation di insulti e minacce rivoltele sui social e per i suoi sempre maggiori impegni pubblici.

“A Liliana Segre, una delle ultime sopravvissute italiane alle camere a gas di Auschwitz-Birkenau, oggi lo Stato assegna una scorta perché la deve difendere da nuove minacce. È un terribile segnale, è un mondo che corre all’indietro. Difendere oggi chi ha attraversato l’inferno ieri è un dovere ma è anche una sconfitta”, ha commentato in una nota il deputato Pd Emanuele Fiano.

Duro il commento anche di Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme:

“E’ una vergogna per l’Italia che una sopravvissuta alla Shoah di 89 anni sia attaccata in questo modo su internet. E’ responsabilità del governo fare pressione perché ciò finisca. Ma il problema – ha spiegato – non sta tanto nell’Italia, quanto nelle reti sociali che dischiudono un diluvio di attacchi personali”.

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