L’MP3 è morto, addio al lettore più amato di sempre

Eleonora Gitto

Addio MP3, l’annuncio del Fraunhofer Institute for Integrated Circuits non lascia dubbi: il lettore più amato dagli audiofili di tutte le età, è giunto al capolinea.

Il Fraunhofer Institute for Integrated Circuits non intende più offrire la licenza di alcuni brevetti collegati al formato standard che ha visto la luce 22 anni fa.

Con questa decisione, di fatto FIIC ha decretato la fine del dispositivo.

La tecnologia fa passi da giganti e consuma velocemente tutte le innovazioni, anche quelle rivoluzionarie come il mitico MP3.

E’ innegabile che i lettori MP3 siano un po’ passati di moda colpa degli smartphone che ormai svolgono le stesse funzioni permettendo di ascoltare la musica anche in ottima qualità, e di altri dispositivi capaci di registrare la stessa quantità di informazioni musicali in uno spazio inferiore.

Era marzo 1998 quando sul mercato arrivo il primo MP3, si chiamava MPMan F10 ed era prodotto dalla koreana Saehan Information System.

32 MB di memoria flash non ampliabile, allora sembravano un’infinità. Tutta la musica più amata in un dispositivo da portarsi sempre dietro, agli audiofili sembrava quasi un miracolo.

Certo l’estetica lasciava un po’ a desiderare, sembrava una sorta di minibilancia munita di pochi pulsanti essenziali. Ma all’epoca anche la forma sembrava avveniristica.

E non si badava nemmeno al display LCD microscopico sul quale si leggevano a stento le informazioni basilari sulle tracce.

Oggi quel lettore MP3 tanto amato sta per essere relegato in soffitta, il suo posto a dispositivi più moderni ed efficienti.

Per Bernhard Grill, uno dei tanti responsabili nello sviluppo dell’MP3, nonché manager di Fraunhofer, oggi lo “standard de facto” per il download di musica e video su mobile è l’AAC, o Advanced Audio Coding.

Per il manager questo formato è “più efficiente e con un numero importante di funzionalità aggiuntive”.

Dopo MPMan F10 arrivò PMP300 di Rio, un MP3 player rilasciato nel settembre del 1998 che deve la sua notorietà non tanto al successo commerciale, ma per la feroce battaglia che dichiarò RIAA al dispositivo a causa di una ipotetica violazione del copyright.

La RIAA perse la battaglia e i lettori MP3 iniziarono la loro diffusione.

Nel 2001 arriva il primo iPod che risollevò le sorti di Apple. Fu un successo planetario, tanto che nel 2003 l’iPod divenne utilizzabile anche per gli utenti Windows: inizia così un dominio incontrastato del player della Mela.

Oggi, a distanza di 22 anni, gli stessi inventori recitano il de profundis al’MP3: “Il programma di licenze per alcuni brevetti legati al formato MP3 e al software di Technicolor and Fraunhofer IIS è stato terminato” scrive la compagnia in una nota.

Il lettore muore là dove è nato: nel laboratorio di ricerca che oggi lavora a una nuova tecnologia per inviare audio sfruttando le linee telefoniche.

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