Lodi, entra con un coltello in tribunale per uccidere la pm

Gli italiani non sono gente che impara dai propri errori e ne è una riprova quello che è accaduto oggi a Lodi, dopo la tragedia verificatasi, in analoghe circostanze, a Milano, solo qualche settimana fa.

Nella mattinata di ieri una donna è entrata nel palazzo di giustizia di Lodi, con l’intenzione di uccidere a coltellate il magistrato che si stava occupando del suo caso e non ha esitato ad aggredire e mandare in ospedale, devastandole l’ufficio, il cancelliere che le aveva negato l’incontro con la pm stessa.

La donna era arrivata a Lodi direttamente da Napoli, portando con sé un coltello dalla lama di ben 32 cm, da usare contro la donna che, a suo dire, le stava rovinando la vita: l’arma era sfuggita ai controlli del metal detector, anche perché questo non funziona da diversi mesi. Il personale amministrativo ha immediatamente proclamato un’assemblea anche per denunciare il fatto che lo scanner per borse e bagagli a mano non funzionava.

È stata lei stessa a dire ai carabinieri, più tardi, che era arrivata a Lodi con l’intenzione di uccidere il magistrato, colpevole a suo dire di aver snobbato una sua denuncia.

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