Londra, rischio attentati Isis con bombe al cloro

I servizi anti-terrorismo inglesi si stanno concentrando sulla “crescente minaccia” di attentati nel Regno Unito per mezzo di armi chimiche, come bombe al cloro, ad opera dei cosiddetti “foreign fighters”, militanti Isis rientrati nel Paese dopo aver combattuto in Siria o Iraq, ed aver seguito un addestramento atto alla realizzazione di questi ordigni improvvisati quanto letali.

Il timore è suscitato dalla facilità con cui si possono realizzare nel Regno Unito bombe al cloro, una sostanza del tutto legale nel Paese, che è diventata “l’arma chimica di default” per l’Isis.

Il quotidiano di Rupert Murdoch ha scritto che il colonnello Hamis de Btetton-Gordon, ex comandante dell’unità dell’esercito britannico contro la “guerra chimica, biologica, nucleare e radiologica”, ha chiesto al governo di regolare in modo più severo la vendita del cloro.

La sostanza, solitamente utilizzata per purificare l’acqua delle piscine o disinfettare superfici, può essere letale se inalato in ordigni fatti esplodere in luoghi affollati e al chiuso come stazioni della metropolitana.

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