“Louisiana” applaudito il quarto film italiano presentato a Cannes

“Racconto un’America poco conosciuta ma tutt’altro che marginale, e’ l’America poverissima delle provincie dove
microcomunità sopravvivono alleviando i loro dolori con metanfetamine legali e l’America dei gruppi para-militari che si
addestrano pensando ad Obama come obiettivo da colpire. Ho fatto tanti lavori all’estero, mi considero un migrante. All’inizio non pensavo neppure di fare questo lavoro, il cinema, il
documentario si e’ impossessato di me. Tutto parte da mie ricerche personali, la macchina da presa e’ venuta ben dopo”.

Sono state queste le parole pronunciate nel corso di un’intervista all’ANSA dal bravissimo regista e sceneggiatore italiano Roberto Minervini che lo scorso giovedì sera ha presentato al Festival di
Cannes la sua ultima pellicola intitolata “Louisiana” ed in concorso al Festival nella sezione “Un Certain Regard”. Il quarto film italiano presentato al Festival di Cannes ha ottenuto un grandissimo successo riscuotendo anche parecchi applausi.

Il documentario, ambientato negli Usa, racconta di una parte del Paese molto povera e poco conosciuta e a proposito di ciò il celebre regista ha affermato “Non vogliono essere invisibili, forse anche per questo mi hanno accolto. In questa umanità nascosta si aprono gli abissi dell’America di oggi”. Roberto Minervini ha inoltre affermato che tale documentario è “politico, un film in cui
violenza e disperazione sono protagoniste.

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