Madia contestata dai lavoratori Usb

Durante l’incontro con Thierry Mandon, neò corso dell’inaugurazione del Forum Pa a Roma, il ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione Marianna Madia, è stata contestata da un gruppo manifestanti dell’Unione Sindacati di base (Usb), i quali sono saliti sul palco gridando “Contratto”, “Fuori i privati dalla Pubblica Amministrazione”, consegnando un Pinocchio di legno al ministro.

“Io confermo anche quest’anno che non è il def che blocca o sblocca i contratti del pubblico impiego, ma è la legge stabilità. E’ ovvio che il blocco dei contratti non deve essere la normalità. Non ci sono cittadini di serie A o B. Il bonus di 80 euro per i redditi più bassi lo abbiamo dato a tutti. Al nostro insediamento, abbiamo trovato un Paese distrutto dalla crisi economica, è il Paese che abbiamo ereditato. Abbiamo voluto investire per uscire dall’austerità, abbiamo deciso di cambiare via per uscire dalla crisi, e oggi scommettiamo sulle parole ‘crescita’ e ‘riforme’. Noi siamo il governo che, ve lo garantisco, riporterà l’Italia ai livelli giusti, auspico che dalla prossima legge di stabilità si possa riprendere il dialogo sui contratti publici” ha dichiarato il ministro.

“Abbiamo già avuto un bilaterale molto interessante, abbiamo parlato soprattutto di modernizzazione, di digitalizzazione, di apertura dei dati pubblici, insomma di come oggi le tecnologie ci possono aiutare a rivoluzionare il rapporto tra amministrazione e cittadini, rendendo la nostra amministrazione più democratica per tutti” ha continuato.

“Noi non siamo e non saremo da meno. Stiamo facendo in Italia molte cose innovative e continueremo a farlo in modo costante. Siamo molto bravi anche noi”. Il ministro Madia si aspetta che la legge sulla Pubblica Amministrazione “e la sua attuazione e implementazione ci portino uno Stato che sia uno Stato semplice per i cittadini e per gli imprenditori che non meritano, come è stato in questi anni, troppi livelli di amministrazione, troppa burocrazia e una proliferazione di norme e carte. Insomma, uno Stato che ti complica la vita, che complica il progetto imprenditoriale di chi vuole investire delle risorse sul territorio. Noi vogliamo uno Stato semplice, uno Stato amico di cittadini e imprenditori. Tutto quello che facciamo, nel disegno di legge sulla pubblica amministrazione, nel confronto con Paesi come la Francia per imparare da buone pratiche e implementarle da noi, tutto quello che facciamo nell’agenda per la semplificazione, ha lo stesso e unico obiettivo”.

In merito alle tempistiche della riforma, il ministro ha concluso: “stiamo facendo le audizioni alla Camera, abbiamo una discussione alla Camera approfondita, siamo assolutamente aperti a modifiche in questo passaggio parlamentare, in seguito ci sarà un terzo passaggio definitivo in Senato. Spero che a giugno potrà essere approvata alla Camera, magari per la fine di giugno, se poi ci sbrighiamo potrà essere approvata prima dell’estate in Senato, altrimenti all’inizio dell’autunno, ma l’impegno nel piano nazionale di riforme e’ quello di concludere entro il 2015 il disegno di legge e i decreti attuativi, questo è l’impegno che confermo”.

Loading...
Potrebbero interessarti

Dimissioni per amministratori delegati della Deutsche Bank

Diciamocela tutta: dopo gli scandali degli scorsi mesi che ha travolto la…

Tasse sul lavoro: l’Italia si piazza al quinto posto 

L’Italia si piazza al quinto posto in termini di tasse sul lavoro.…