Mafia Capitale, Carminati parlerà ma senza rivelazioni
Mafia Capitale, Carminati parlerà ma senza rivelazioni

Su Mafia Capitale il boss, o presunto tale, Massimo Carminati, “parlerà, ma non ha rivelazioni da fare”.

Queste le parole del difensore del principale accusato nel maxi processo che vede alla sbarra più di cento imputati.

Per la precisione l’avvocato di Carminati, ha detto anche che il suo cliente “non dirà, ma semplicemente si difenderà”.

Com’è giusto che sia in ogni processo. Per l’avvocato di Salvatore Buzzi, l’esponente principale della cosiddetta “terra di mezzo”, invece, si tratta di un “processetto”, perché “a Roma la mafia non esiste”.

Al processo oggi c’è stata la costituzione delle parti civili. Praticamente si è costituito mezzo mondo, non si capisce bene a difesa di cosa o perché.

Tutti parte lesa, tutti a reclamare qualcosa. Tutti probabilmente con velleità di protagonismo, e molti con la speranza di guadagnarci qualcosa.

Ma a Roma la mafia c’è davvero, o è solo un’invenzione, più mediatica che giuridica, per consentire all’accusa di fare determinate cose che altrimenti avrebbe difficoltà a fare, se non ci fosse una reazione popolare forte di supporto?

Non è una domanda retorica, non conosciamo la risposta.

Notiamo solo che dietro ogni dichiarazione, ogni conferenza stampa, ogni presa di posizione c’è una spettacolarizzazione irrefrenabile, una voglia di protagonismo che varca tranquillamente i confini della ragionevolezza e della sobrietà, indispensabili in queste situazioni. Su questo non abbiamo dubbi.

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