Marino paga le multe ma non si dimette, a Roma scoppia la rabbia dei cittadini

Ignazio Marino ha apertura il consiglio comunale a Roma annunciando di aver pagato le multe che ammontavano a 1.021 euro, per gli ingressi con la sua auto personale, una Panda Rossa, nella Ztl. Il sindaco di Roma ha chiesto scusa ai romani, anche se poi annuncia che ha pagato quelle contravvenzioni anche se non avrebbe dovuto farlo.

Marino ha smentito con forza l’ipotesi delle sue dimensioni, anzi ha ribadito con decisione che non ha nessuna intenzione di mollare l’incarico di primo cittadino di Roma. “Mi ha chiamato anche Pallotta, preoccupato che potesse naufragare il progetto-stadio– prosegue Marino- ma l’ho rassicurato”.

All’interno dell’Aula tuttavia il clima era infuocato. Il modo particolare gli esponenti di Ncd, entrati in aula con un provocatorio naso rosso da clown, hanno insultato e fischiato sonoramente i “mariniani”, i sostenitori del sindaco. Durante l’intervento del sindaco gli esponenti di Ncd lo hanno subissato di pernacchie ed improperi. Ad un certo punto il deputato Vincenzo Piso ha mandato Marino a quel paese senza mezzi termini.

Non meno tesa la situazione in mezzo alle strade. Sono state organizzate delle manifestazioni da parte dei romani per chiedere esplicitamente le dimissioni di Marino, poiché si sono sentiti presi in giro dal comportamento del sindaco che ha provato ad aggirare la Ztl.

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