Marino, urge procedere al cambio vertici dell’Atac

Ormai il riordino dell’Atac nella capitale è diventata una priorità per il primo cittadino, Ignazio Marino, dopo che la città è finita persino sulla stampa internazionale per i suoi disservizi e per la decadenza in cui è sprofondata.

Marino quindi entro martedì, se non proprio quel giorno, in Campidoglio vorrebbero che la partita fosse chiusa e che tutti i vertici Atac subissero un deciso rinnovamento.

A fronte della crisi della società “ho deciso di cambiare il cda di Atac”, ha spiegato il primo cittadino e “davanti ad una situazione così drammatica ho chiesto al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di condividere l’idea di affrontare i problemi finanziari con una ricapitalizzazione di 200 milioni di euro in denaro liquido e beni”. Il sindaco Marino ha anche annunciato di aver “dato mandato al direttore generale Micheli di rinnovare profondamente il management aziendale allontanando chi non è all’altezza di una società di trasporto pubblico importante come quella della Capitale d’Italia”.

“Abbiamo dato mandato all’azienda di scrivere un piano industriale vero e forte per indire la gara – spiega – in questo modo anticipiamo l’avvio di un processo nazionale che impone di non gestire più il servizio in house a partire dal 2019. L’unica alternativa era chiudere Atac, portare i libri in tribunale e chiudere l’azienda mettendo a rischio lavoratori e servizio – aggiunge – sarebbe stata la soluzione più facile ma penso che così possiamo farcela senza arrivare a una situazione così drammatica».

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