Marocchino accusato della strage del Bardo risultava a scuola quel giorno

Una vicenda sempre più intricata, che si complica di ora in ora, con versioni che con collimano affatto e al centro un cittadino marocchino accusato di essere uno dei responsabili della strage del Bardo, il 18 marzo scorso, dove rimasero uccise 24 persone, tra le quali 4 turisti italiani.

Parliamo di Abdel Majid Touil, 24 enne arrestato nelle scorse ore dalla polizia italiana, dopo che era stato diramato un mandato di cattura internazionale a suo carico. Il ministro Alfano è intervenuto alla Camera per informare i deputati dell’arresto a Milano del marocchino, spiegando che “Nulla a suo carico era stato segnalato dalle autorità tunisine” dunque “non era considerato un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale”.

Qualcosa però non quadra: stando ai primi accertamenti, a detta di inquirenti e investigatori, al momento, emerge un quadro compatibile con la presenza del marocchino di 22 anni in Italia nel giorno della strage, il 18 marzo scorso, e nei giorni immediatamente precedenti e successivi. A rafforzare questa ricostruzione, ci sono, da quanto si è appreso, non solo le parole a verbale di alcuni insegnanti della scuola di italiano di Trezzano sul Naviglio (Milano), frequentata dal marocchino, ma anche i registri delle presenze in classe sequestrati dagli investigatori, registri dai quali risulterebbe presente alle lezioni sia giovedì 19 marzo che lunedì 16 o martedì 17 marzo.

In più, dalla richiesta di arresto tunisina si evincono per il momento soltanto i titoli di reato tra cui l’omicidio volontario e la partecipazione ad attività terroristica internazionale. Nulla viene invece specificato sulle fonti di prova che dovrebbero corroborare l’accusa.

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