Martin Scorsese, con Silence torna a parlare di fede

Martin Scorsese ha scelto di partire dal Vaticano per presentare al mondo Silence, un film di cui papa Francesco  ha detto «di sperare porti aiuto e sia di aiuto a chi soffre per la fede».

Il film, che chiude la trilogia della sua riflessione sulla fede dopo L’ultima tentazione di Cristo del 1988 e Kundun di dieci anni dopo, arriva dopo 28 anni, in un periodo storico in cui la fede appare una delle poche cose certe a cui aggrapparsi in un mondo in cui scarseggiano i valori.

«Il film – spiega Martin Scorsese – tocca temi e idee da sempre importanti per me, un senso della religione che magari hai nell’infanzia e che poi cambia, diventa un rifiuto, poi un’accettazione e infine ti accompagna tutta la vita».

Il film, tratto dal libro omonimo di Endo con il racconto del martirio dei missionari gesuiti nel Giappone buddista del 1600, è stato un sogno inseguito da sempre. “Già da ragazzo ho avuto sempre il senso della religione e, anche invecchiando, questa cosa non mi ha mai lasciato. Il libro di Endo – aggiunge il regista – me lo regalò circa 28 anni fa l’Arcivescovo di New York e mi entusiasmò subito. Già nel 1991 volevo realizzare questo film”.

“Nel corso di tutto questo tempo ho provato a capire meglio il libro, le sue idee e a comprendere meglio la mia vita e come era cambiata. In questo senso – sottolinea Scorsese – io e il romanzo abbiamo fatto un percorso in parallelo”.

“Mi auguro possa suscitare dibattito e riflessioni, anche e soprattutto tra i giovani, perché credo sia un film che parla di valori. La storia – indipendentemente da come io l’abbia resa, parla di valori e della dignità della vita umana, e se le persone si concedono il tempo di entrare in quel mondo, potrebbero interrogarsi su cosa possa e debba essere la morale nella nostra cultura: e farlo oggi, di fronte all’arroganza di personaggi che sembrano usciti da The Wolf of Wall Street e che sono oramai nelle stanze del potere”, chiosa.

Silence debutterà al cinema negli Stati Uniti alla fine di dicembre e in Italia il 12 gennaio.

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