Mattarella ai giovani rilancia allarme corruzione

“È vero, c’è una corruzione che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita” ha esordito il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita a Torino “La corruzione, il potere fine a se stesso, sono conseguenza di una caduta della politica. Di un suo impoverimento. I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la politica, spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini o il coraggio di indicarli chiaramente” ha continuato il Capo dello Stato. In seguito ha citato Papa Francesco: “I corruttori sono i peggiori peccatori: parole di fuoco che condivido”.

Poi, sempre rivolto ai giovani, ha dichiarato: “Fatevi sentire sempre molto. Non abbiate timore di farvi sentire e di imporre temi all’attenzione degli adulti. Essendo vostro il futuro è piu importante di quello degli adulti. Non abbiate timore a rappresentare con forza i vostri punti di vista”.

Infine richiama ancora l’Europa alla sua “responsabilità storica di fronte al fenomeno migratorio”, come aveva fatto in occasione degli accordi UE sul piano Juncker.

“La pace nasce dalla coerenza, dalla legalità, dal rispetto dell’altro, dal far proprie le speranze e le esigenze degli altri. La pace nasce dalla fatica di dire no quando è necessario” ha concluso.

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