Matteo Renzi, Ettore Rosato pronto per la leadership del Pd

Sconfitte? A sentir parlare i politici da queste regionali e dai ballottaggi che ne sono seguiti, nessuno è uscito sconfitto, tutti sono vincitori ma molti di loro perdono invece presenza sul territorio.

I ballottaggi sono stati fatti, tutti gli scrutini completati, e la realtà è più dura del previsto: alle elezioni il Pd ha perso troppi comuni, molti più di quanto preventivato. E’ una sconfitta che brucia, ed il Premier Matteo Renzi non nasconde tutta la sua delusione.

Questo “è il momento più difficile e più affascinante dell’intera legislatura – ha detto il premier -. Questa legislatura, che finirà nel 2018, fa venire i brividi”, parlando dinanzi ai deputati del pd riuniti in assemblea alla Camera.

«E’ un risultato molto a macchia di leopardo. E comunque, ho sbagliato io quando mi sono fermato a discutere a ogni piè sospinto»: un Renzi diretto, che guarda avanti dritto per la strada intrapresa.

Ma al centro della riunione c’è senza dubbio la nomina del nuovo capogruppo del partito di maggioranza.

“Di fronte a noi – ha detto poi Renzi – ci sono molte sfide, dalle riforme ai diritti civili. Ci vuole quindi una leadership autorevole del gruppo”: cosi Renzi propone il nome di Ettore Rosato. “Non è stato facile per Rosato fare la parte del cattivo in tutti questi anni”, anche se poi ha  aggiunto: “se ci sono candidature alternative fate pure”.

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