Meryl Streep, entusiasta presidente di giuria a Berlino

In queste ore ha ufficialmente preso il via il 66°Festival internazionale del film di Berlino: i protagonisti sono certamente i film in gara che cercheranno di strapparsi la vittoria l’un l’altro, ma anche la giuria ha avuto i suoi attimi di gloria in apertura.

E non poteva essere altrimenti, dato che presidentessa è nientemeno che Meryl Streep, apparsa come suo solito disinvolta e raggiante, e gli altri componenti sono l’attore Clive Owen, il critico Nick James, Lars Eidinger, Alba Rohrwacher, Malgorzata Szumowska e la fotografa Brigitte Lacombe.

Un bellissima rassegna cinematografica, soprattutto perché premia il cinema indipendente, quello che esce fuori dal coro e dove non imperano solamente i mostri sacri,.

Una grande responsabilità come dichiara la stessa Streep, confessandosi sulle pagine della Zeit : “Inclusione è il tema più forte secondo me – dice l’attrice Usa -. Sono molto impegnata per quanto riguarda l’uguaglianza di etnie, sesso e religione. E questa giura è una prova del fatto che, almeno numericamente, questo è accaduto; siamo tre donne contro quattro, ma con la differenza che il mio voto vale doppio”.

“E’ bello essere il boss” ha dichiarato scherzando, e ad ognuno sarà venuto in mente la sua straordinaria performance in “Il Diavolo veste Prada”.

Vincitrice di tre premi Oscar, Meryl Streep siede per la prima volta nella giuria di un festival del cinema. “La cosa peggiore che mi possa capitare? Un giurato che mostra apertamente di essere annoiato. La noia ce l’hanno solo i noiosi e io la trovo insopportabile”, ha chiosato.

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