Mestruazioni, non cambiano il cervello delle donne
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Nell’antichità le credenze legate al ciclo mestruale femminile erano tantissime, poi naturalmente con il passare degli anni la ragione, per fortuna, ha preso il sopravvento ma ancora oggi però, c’è un mito da sfatare quello legato ai cambiamenti nel cervello delle donne durante proprio il ciclo, tutto questo non è vero durante le mestruazioni non avviene nessuna modifica celebrale, ma vediamo nel dettaglio.

Quando si hanno le mestruazioni, non è vero che cambia il cervello delle donne.

È un’affermazione impegnativa, ma pare fondate. Lo status fisiologico della donna con mestruazioni non incide più di tanto sulle performance cerebrali.

Ecco che verrebbero sfatati una serie di miti per cui in questi periodi la donna sarebbe meno presente a se stessa, più fragile e perfino meno capace di prendere decisioni. Insomma, le capacità cerebrali rimarrebbero intatte.

Brigite Leeners, dell’Università di Zurigo, ha condotto una ricerca in materia. Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in Behavioral Neuroscience ed ha riguardato circa settanta donne valutate nell’arco di due cicli mestruali.

Forse il campione preso in considerazione non è proprio vastissimo, tuttavia gli scienziati assicurano che è uno dei più ampi finora considerati.

Fondamentalmente durante i test sono stati studiati tre aspetti cognitivi: i pregiudizi cognitivi, la capacità di prestare attenzione a due cose insieme, e la memoria di lavoro.

Si è così scoperto che le variazioni dei livelli di progesterone, estrogeni, testosterone, non incidono nelle performance cognitive generali.

La Leeners spiega: “Alcuni ormoni sono stati associati a modifiche della prestazione in un ciclo, ma l’effetto non si è ripetuto nel successivo”.

“Nessuno, prosegue la Leeners, ha una ripercussione consistente o replicabile sulla cognitività. Come specialista in medicina riproduttiva e psicoterapeuta sono spesso a contatto con donne che hanno l’impressione che il ciclo, in qualche modo, influenza le loro performance e il loro benessere. In realtà i cambiamenti ormonali correlati al ciclo mestruale non mostrano alcuna associazione con le prestazioni cognitive”.

“Possono esistere eccezioni individuali, ma in linea generale la performance femminile non è disturbata in alcun modo dal ciclo. Continueremo a studiare l’argomento coinvolgendo ancora più donne, tra cui quelle con disturbi del ciclo, e analizzando altri aspetti della funzionalità cerebrale”.

“Nel frattempo, tuttavia, ci sembra necessario iniziare a diffondere questi risultati per iniziare a cambiare l’opinione pubblica sul ciclo mestruale e i suoi effetti sul benessere e le capacità femminili”.

Forse è bene però attendere davvero le risultanze di studi più approfonditi e su campioni di popolazione più numerosi, prima di sensibilizzare l’opinione pubblica su un cambiamento di atteggiamento nei confronti di quelli che quasi certamente sono pregiudizi, ma che devono essere smentiti in maniera per così dire più probante.

Insomma, la scienza non deve assecondare le convinzioni etiche o morali di ciascuno di noi.

Deve procedere per numeri, per tentativi, per prove, per accertamenti, per smentite.

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