Migranti, 430mila arrivi nel 2015: l’Ungheria minaccia arresti

Eleonora Gitto

430mila migranti sono arrivati in Europa nel 2015, ma adesso l’Ungheria si mette decisamente di traverso e minaccia arresti.

Il premier di destra Viktor Orban, da buon politico di destra, dopo aver creato muri e aver bloccato treni, minaccia di arrestare i migranti.

Forse non capisce che i migranti non vogliono restare in Ungheria, ma semplicemente attraversarla per andare in Germania, Francia, nord-Europa.

Orban invita l’Ue a mobilitare uomini per bloccare la frontiera fra Turchia e Grecia, dicendo che se la Grecia stessa non ce la fa a tenere sotto controllo i suoi confini, ci penserà lui.

Che cosa intenda esattamente con questo, nessuno lo sa. Forse è uno sproloquio, forse semplicemente una minaccia, certo è che l’atteggiamento dell’Ungheria è tutt’altro che accondiscendente.

Intanto anche la Danimarca sembra aver assunto una posizione più dura nei confronti dell’accoglienza.

Ma la diplomazia europea continua a muoversi e invece la Polonia pare aver ammorbidito la propria linea di perplessità sulle quote di migranti destinate ai Paesi europei.

Tra l’altro, anche gli Usa hanno appena annunciato che sono disposti ad accogliere anche 15.000 profughi. Forse troppo pochi, anche secondo l’Onu, ma è già qualcosa.

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