Migranti, in 3000 soccorsi nel Canale di Sicilia
Migranti, in 3000 soccorsi nel Canale di Sicilia

3000 migranti su 22 fra barconi e gommoni sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia.

Non c’è tregua, barconi stracolmi di persone continuano ad affollare il Mediterraneo.

Al confine tra la Grecia e la Macedonia centinaia di migranti, in massima parte siriani, hanno forzato il blocco della polizia frontaliera a Gevgelija, un comune della Repubblica di Macedonia. Ne sono nati tafferugli.

La polizia ha sparato gas e granate assordanti sui migranti che si trovano al confine tra Idomeni, villaggio greco, e Gevgelija.

La speranza dei migranti che si trovano in quest’area, ribattezzata “no man’s land”, è sempre la stessa: riuscire ad arrivare in Europa.

Nel frattempo la Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma ha ricevuto nella giornata odierna ben 22 richieste di soccorso: 6 da barconi e 16 da gommoni.

Tutti i natanti si trovano a circa 30 miglia a largo della Libia.

Si stima che ad aver bisogno di aiuto, in tutto, siano circa tremila persone.

L’elicottero della nave “Vega” della Marina militare, dopo aver avvistato un barcone con 432 persone, ha provveduto prontamente a recuperare i migranti.

I profughi sono stati salvati tutti e le operazioni si sono concluse verso le 13.

La Capitaneria di Porto di Lampedusa, a sua volta ha messo in salvo 111 migranti.

Altri 322 sono stati messi in salvo da una nave norvegese del dispositivo “Triton” di Frontex.

270 migranti sono stati recuperati da due motovedette della Guardia costiera mentre la nave “Cigala Fulgosi” della Marina militare è riuscita a mettere in salvo 507 profughi che si trovavano barcone “sovraffollato” e, in più, “in precarie condizioni di sicurezza”.

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