Migranti, scafisti buttano l’insulina e provocano la morte di una bimba

Una tragedia nella tragedia, che ancora una volta dimostra come per gli scafisti che ogni giorno traghettano sulle nostre coste migliaia di migranti, le persone che stipano sui barconi rappresentano solo una fonte di denaro, non importa che siano docce incinte, anziani o bambini.

Una tratta umana come poche nella storia, che deve essere perseguita a livello mondiale, perché è inumano, oltre che illegale, quello che scafisti senza scrupoli sono capaci di attuare in ogni viaggio.

Secondo quanto si è appreso dal racconto di un padre  al sostituto commissario Carlo Parini, che coordina il Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione presso la Procura di Siracusa, una bimba siriana, di soli 10 anni, che  soffriva di diabete sarebbe morta durante la traversata verso le coste siciliane perché gli organizzatori del viaggio prima di partire le avrebbero gettato in mare lo zainetto che conteneva l’insulina. Il padre l’ha dovuta abbandonare in mare.

Gli immigrati a bordo avevano pagato tremila dollari a testa: tremila dollari per un viaggio della speranza che avrebbe dovuto regalare una vita nuova, e che invece per la bimba si è concluso sul fondo del mar Mediterraneo.

1 comment
  1. Mi sembra stranissima una cosa. In paesi dove che lavora riesce a guadagnare 100 dollari al mese, dove li trovano 3000 dollari sti disgraziati disperati?

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