Milano, tutti a cena con Obama: chi c’era e chi non c’era

Eleonora Gitto

Tutti a cena con Barack Obama a Milano: ecco chi c’era e chi non c’era.

Che Barack sia stato un ottimo Presidente ce lo dirà fra un po’ anche la storia.

Spesso criticato ma con argomentazioni pressoché inconsistenti, l’ex Presidente degli Stati Uniti si è distinto per aver governato bene l’economia americana, nonostante la crisi mondiale. La disoccupazione negli Usa è al 5% cioè a livelli fisiologici.

Questo significa che chi vuole lavorare lavora, chi non vuole non lavora. In Europa, e specialmente in Italia, nemmeno ce lo sogniamo.

E sul piano della politica internazionale il suo governo non è stato certo interventista.

Se è vero, come è vero, che comunque gli Usa hanno la propensione a fare i gendarmi del mondo, Obama ha sempre concordato politiche condivise a livello internazionale e soprattutto europeo.

Tutto il contrario dell’unilateralismo del neoeletto Trump, che arriva come un ciclone in Siria, butta la madre di tutte le bombe in Afghanistan, manda le portaerei in Corea e chissà cosa combinerà oltre.

Barack poi ha steso una buona riforma sanitaria, inclusiva e democratica, che Trump ha inteso cancellare. E inoltre Obama si è impegnato molto nel campo dell’ecologia e della lotta alle emissioni nocive, con tutto quello che ne consegue.

Un buon Presidente che arriva a Milano per un paio di giorni, va dal Sindaco Sala, viene osannato dalla folla.

A cena con l’ex Presidente mancavano Marchionne e Donatella Versace.

Ma per il resto c’era un sacco di gente che conta, compreso Matteo Renzi, che si è precipitato subito ad accogliere anche lui l’ex Presidente americano.

Il buon Matteo non si fa sfuggire mai queste occasioni, con la sua presenza sempre un po’ troppo ingombrante, e con l’atteggiamento tipico del piccolo guappo della politica.

Gli piace immensamente essere sempre e comunque al centro della scena.

Comunque, a cena c’erano pure Mario Monti, Marco Tronchetti Provera, Emma Marcegaglia, Luca di Montezemolo, Diego Della Valle, John Elkann e diverse altre personalità.

Nel menù vini Franciacorta e come cibo: lecca lecca al parmigiano, cannoli salati, spallina di vitello, gnocchetti di ricotta con fontina e tartufo nero di Norcia, tiramisù moderno.

Barack a un certo punto pare che abbia detto a uno degli chef: “Come si mangia in Italia non si mangia da nessuna altra parte”.

Per la cronaca gli chef, che hanno spiegato di essere stati avvisati solo all’ultimo momento, erano i fratelli Enrico, Roberto e Francesco Cerea, tutti da Bergamo.

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