Milena Gabanelli si rifiuta di dirigere RaiNews

Nelle scorse ore vi abbiamo raccontato dell’ultimo cda della Rai, durante il quale era stata confermata la nuova stagione di “Porta a Porta”, ma anche una decurtazione dello stipendio del 30 % per lo storico conduttore, Bruno Vespa.

Ma nello stesso cda era stata presa anche un’altra decisione: Milena Gabanelli, su proposta di Carlo Freccer, sarebbe stata nominata dal dg Orfeo condirettore di RaiNews, con delega allo sviluppo del web e del datajournalism. L’ex conduttrice di Report era stata nominata dall’ex dg Campo Dall’Orto vicedirettore per l’offerta informativa del digital.

E la Gabanelli come ha reagito alla nomina? Felicità, stupore, soddisfazione, gratitudine?

Ma nemmeno per idea: l’autosospensione è la scelta fatta da Milena Gabanelli, alla quale il vertice Rai ha proposto la condirezione di Rainews.

A fronte di varie considerazioni, e in particolare, spiega, “al fatto che non me la sento di mettere la faccia su un prodotto che non firmo (non essendone il direttore responsabile), ho chiesto oggi al dg di concedermi l’aspettativa non retribuita, fino a quando il cda avrà varato il nuovo piano news e deciso quegli accorpamenti che sarebbero il preludio per il varo di una nuova testata. Se a quel punto intenderà affidarmi la direzione troverà la mia disponibilità”.

“Sembrerà strano – spiega ancora la giornalista – ma la Rai, al contrario di tutte le tv del mondo, ha molti telegiornali, ma non ha un portale di news online organizzato in modo da valorizzare il lavoro dei suoi 1600 giornalisti sul web. La concessione dice che deve colmare il gap digitale, poiché una grande fetta di popolazione non si informa più attraverso i canali tradizionali, e ad oggi è completamente esclusa dal servizio pubblico pur pagando il canone. Un fatto gravissimo di cui sia l’azienda che la commissione di Vigilanza sono consapevoli. Il mio incarico era di preparare le condizioni per poter mettere tutti i 1600 giornalisti Rai (a partire dai corrispondenti esteri e regionali) in condizione di anticipare le notizie sull’online e fornire contenuti realizzati ed informazioni di cui sono depositari, e che, per ragioni di spazio, non possono essere condensate nei telegiornali”.

Al momento, però, quel progetto è in una fase di stallo perché – ha spiegato Milena – “le testate sono troppe (Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Tg Parlamento, Rainews 24, Gr, Rai sport) e finché non se ne accorpa qualcuna non si può varare una nuova testata”.

L’ideatrice di Report ha quindi messo Orfeo davanti a una sorta di aut aut: o si torna al progetto originario per il quale era stata chiamata a Viale Mazzini lo scorso febbraio oppure sarebbe pronta ad andarsene.

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