Monsignore polacco annuncia di essere gay

Una notizia destinata a far discutere, ma a rappresentare anche un importante precedente in un mondo, come quello della Chiesa, tradizionalmente chiuso alle unioni gay ed omosessuali.

Nelle stesse ore in cui è arrivata notizia che Papa Francesco, in visita a Chicago, ha incontrato un suo vecchio studente, dichiaratamente gay, assieme al suo compagno con cui convive da 19 anni, arriva un coming out dall’interno della stessa Chiesa.

“Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso della propria identità. Sono pronto a pagarne le conseguenze, ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l’astinenza totale dalla vita d’amore, è disumana”, ha affermato nel corso di un’intervista monsignor Krzysztof Charamsa, 43 anni, polacco, ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede e segretario aggiunto della Commissione Teologica Internazionale vaticana.

La sua iniziativa è stata definita subito «grave» e «non responsabile» dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi: Charamsa non potrà continuare a lavorare in Vaticano e quella che ha compiuto viene considerata una «indebita pressione» sul Sinodo.

Charamsa da parte sua definisce Papa Francesco “fantastico” perché “ci ha fatto riscoprire la bellezza del dialogo, non dialogavamo. Ora il sinodo sulla famiglia sia davvero di tutte le famiglie e nessuna sia esclusa”.

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