Morbillo, a Roma muore un’altra bimba: l’antiscienza di Grillo & C.

Eleonora Gitto

Al Bambin Gesù di Roma un’altra bimba muore per arresto cardiaco, forse a  causa del morbillo: conseguenze delle posizioni antiscientifiche alla Grillo & C.?

La scandalosa posizione dei 5 Stelle contro i vaccini, e di Beppe Grillo in particolare, ha rafforzato in maniera incredibile la tendenza perniciosa a considerare i vaccini solo un inutile sovrappiù e un regalo alle case farmaceutiche produttrici.

Assenza di argomentazioni vere, di natura scientifica e statistica, smentiscono politici e fette consistenti di opinione pubblica disposte ad ascoltare i megafoni dell’irresponsabilità e poco il parere dei medici e della comunità scientifica nazionale e internazionale.

Non è un bel vedere né un bel sentire, assistere addirittura a manifestazioni di gente che non vuole i vaccini mettendo a rischio la salute individuale propria e soprattutto quella degli altri.

D’altro canto, lo stesso Gino Strada di Emergency, ha detto in maniera nettissima che non vaccinare i propri figli è semplicemente da irresponsabili.

E Gino Strada non è uno che si allinea con grande facilità, come noto, alle posizioni delle politiche sanitarie nazionali. Ma tant’è, ciò è quello che pensa parte dell’opinione pubblica.

Nel frattempo un’altra bimba di 16 mesi è morta a Roma. La piccola aveva già in incubazione il morbillo quando è stata vaccinata.

Il decesso è avvenuto al ben noto ospedale Bambin Gesù della Capitale. La piccola aveva il cosiddetto virus selvaggio del morbillo, che aveva contratto da altri soggetti colpiti dal virus.

Si trattava in realtà di un soggetto debole, già da diversi mesi in ospedale per patologie pregresse. Sembrava che negli ultimi mesi le condizioni della bimba fossero migliorate, quando è sopraggiunto all’improvviso, nel sonno, un arresto cardiaco irreversibile.

Il Professor Alberto Villani, responsabile del reparto Pediatria Generale dell’Ospedale, in proposito dice: “Sono in corso analisi-patologiche finalizzate a verificare il nesso causale tra la malattia e l’evento fatale”.

“E’ importante sottolineare sempre che un’adeguata copertura vaccinale riduce o elimina il rischio di essere contagiati dal virus del morbillo”.

Forse è bene che ci sia una mobilitazione delle coscienze ragionevoli del Paese contro le posizioni antiscientifiche e oscurantiste di certi soloni del sapere, purtroppo seguiti ancora da molta, troppa gente.

In fin dei conti, con tutte le critiche che vengono fatte quotidianamente al nostro Paese, molte delle quali a ragione, l’Italia è la nazione dove si campa più a lungo nell’intero pianeta.

E se anche in minima parte dipendesse dal fattore vaccinazioni? Non ce ne stupiremmo.

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