Napoli, sposa accompagnata dal cane? Il parroco dice no
Napoli, sposa accompagnata dal cane? Il parroco dice no

Il parroco di San Giuseppe a Chiaia, Napoli, rifiuta la richiesta di una sposa di essere accompagnata all’altare dal suo cane.

“Padre, le piacciono gli animali? Nulla in contrario se il giorno del matrimonio mi faccio accompagnare all’altare dal mio cagnolino? E’ la vita mia”.

Avremmo voluto vedere la faccia di don Franco Rapullino quando alle sue orecchie è arrivata la singolare richiesta.

La futura sposa campana voleva percorrere la navata con quello che ha definito il suo “affetto più caro”. Il prete è stato irremovibile: “Troppa leggerezza, è un sacramento”.

Ma poi nell’omelia ha ammesso: “Non posso dire cosa ho risposto, diciamo solo che dopo mi sono dovuto confessare”.

“E non credo proprio che quelle persone torneranno nella mia chiesa. Non sono stato diplomatico nel dire no”, ha dichiarato don Franco.

Poi il parroco continua: “E’ l’emblema dei tempi in cui viviamo. La cosa curiosa è che parlandone con un sacerdote amico, mi ha rivelato di aver avuto una richiesta analoga da un’altra persona. Ho reso pubblico questo episodio, che risale a circa un mese fa, perché è emblematico dei tempi in cui viviamo”.

“Oggi – spiega don Franco – il distacco dall’essere umano è tale da preferire la vicinanza di un animale anche in un’occasione solenne come il matrimonio. Ma non si possono confondere gli animali con le persone, è questo che mi fa paura”.

“Nessun disprezzo verso gli animali. – ci tiene a sottolineare il prete – “Fanno parte del Creato. Ho solo manifestato il mio disappunto per la pretesa di una giovane che voleva entrare solennemente e al suono dell’organo non assieme a suo padre o chi ne fa le veci, com’è di tradizione, bensì accompagnata all’altare dal suo cane. Il diniego è stato dettato unicamente dall’eccentricità della richiesta e non certamente dal disprezzo per gli animali”.

“Troppa leggerezza. Da parte mia – conclude don Franco Rapullino  – c’è solo amarezza nel constatare con quale spirito, a volte di leggerezza, ci si avvicina a un sacramento così importante qual è per noi cattolici la consacrazione dell’amore nuziale”.

1 comment
  1. Resta il fatto che nei conventi, negli oratori, negli ospizi ed in tutti i luoghi da loro gestiti: mai visto un cane!

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