Napoli, non era ubriaco entrato in tangenziale contromano?

Gli ultimi aggiornamenti hanno confermato che il guidatore dell’auto, entrata sulla tangenziale di Napoli in direzione opposta a quella del senso di marcia, era ubriaco, alcune fonti però sostengono che il ragazzo alla guida era vigile e cosciente e, pare, secondo una ricostruzione, che avrebbe preso il senso di marcia opposto, di sua volontà.

Una tragedia che si poteva evitare, se solo si fosse usato un minimo di buonsenso in più, se solo si fosse bevuto di meno o si fosse evitato di mettersi alla guida con le capacità visive e motorie offuscate dal troppo alcol.

Ma si sa che non si vive di se, e ci troviamo a raccontare dell’ennesima tragedia: un grave incidente stradale, poco dopo le 4,30 di notte, è avvenuto sulla tangenziale di Napoli dove una Renault Clio, con a bordo due persone, dopo aver fatto una inversione a “U” ha percorso cinque chilometri contro mano si è scontrata con una Fiat Panda guidata da Aniello Miranda,  48 anni, un operaio di Torre del Greco che stava andando al lavoro ed è deceduto sul colpo.

A bordo della Clio un uomo, un dj di 29 anni, è risultato positivo all’alcol test: sull’auto anche la sua fidanzata, di soli 22 anni, deceduta poco dopo all’ospedale Cardarelli di Napoli.

La concentrazione di alcol nel sangue del conducente della Clio, che ha provocato il grave incidente stradale, è risultato di gran lunga superiore ai limiti consentiti dalla legge. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere presenti sulla tangenziale per la ricostruzione della dinamica del sinistro.

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