Nichi Vendola, ad ottobre un nuovo partito per riformare la sinistra

Da più parti, e da diversi mesi ormai, arrivano diretti e spietati gli attacchi al Pd di Matteo Renzi, accusato di rappresentare sempre meno gli ideali di sinistra.

Un’atmosfera tesa che ha già visto diversi” caduti” e scissioni illustri, con ex democratici pronti a presentare i propri partiti.

Ma l’idea di dover riformare il proprio partito dall’interno è venuta in queste ore anche dal Sel, come ha annunciato il suo leader Nichi Vendola: “Sel non torna indietro ma va avanti, non si scioglie ma muta e si mette in gioco cercando di contribuire alla riscossa della gente che soffre nel nostro Paese e in Europa. E’ una sfida che ci può restituire felicità.”

“Noi oggi abbiamo la necessità non di scioglierci, non di disfare il nostro patrimonio, ma abbiamo bisogno di investirlo, di usarlo come straordinario capitale sociale, nell’obiettivo fondamentale che è la base della nostra sfida: riaprire la partita, rimettere la politica nelle mani di un protagonista diffuso”, spiega Vendola all’assemblea nazionale del partito. “Sel non muore ma intende rinascere in qualcosa di più grande”, aggiunge.

“Possiamo congedarci definitivamente dall’epoca della Sinistra del rancore e dei risentimenti”, dichiara. E aggiunge: “Abbiamo fatto tanti errori, non possiamo più presentarci alle elezioni con un improvvisato cartello elettorale, fatto di tanti simboli. Basta con l’accrocchio di ceti politici per la sopravvivenza elettorale”.

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