Nichi Vendola, l’anti-casta, andrà in pensione a 57 anni

Nella migliore delle tradizioni italiche ed italiote, i nostri politici sono abituati a predicar bene e razzolar male, e non fa certo eccezione l’x governatore della Puglia, Nichi Vendola.

Basando la sua campagna elettorale e la sua carriera politica sulla lotta a favoritismi, corruzione e sprechi nella pubblica amministrazione, Vendola sarà un baby pensionato: a soli 57 anni se ne va in pensione e potrà riscuotere ogni mese un assegno di 5618 euro lordi. A questi vanno aggiunti naturalmente i circa 5mila euro al mese che percepisce come ex deputato (fino a eventuale rielezione in Parlamento).

Come è noto, la legge pugliese, anche per suo merito si deve sottolineare,  ha abolito il vitalizio a partire dal primo gennaio del 2013, ma facendo salve le situazioni maturate fino al 31 dicembre 2012, e Vendola, presidente (e consigliere) dal maggio del 2005 al luglio 2015, ha maturato sette anni e mezzo di contributi fino al momento dell’abolizione dei vitalizi.

Le norme consentono poi di percepire il vitalizio a 60 anni, ma concedono un anno di anticipo per ogni anno che superi il quinquennio minimo di contribuzione: gli otto anni di contributi, permettono dunque un anticipo di tre anni sulla data ordinaria.

Una notizia che non è passata inosservata, specie tra i militanti «anti-casta» del Movimento 5 Stelle. In un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, Vendola viene rappresentato in versione bebè, con tanto di ciuccio e tutina celeste.

Next Post

Roma, albanesi aggrediscono ragazzo disabile su un bus

Una storia di ordinaria follia viene da dire, perché ormai anche parlare di razzismo non riesce a rendere l’idea di quanto si possa essere brutali ed insensibili nell’aggredire, senza nessun motivo, uno straniero, quando per di più questo è diversamente abile. La storia che vi raccontiamo oggi viene dalla Capitale, […]