Nola, ancora furbetti del cartellino: beccati 63 dipendenti comunali

Eleonora Gitto

Ancora all’opera i furbetti del cartellino: colti sul fatto 63 dipendenti del Comune di Nola.

Sembra proprio che in Italia le lezioni non servono a niente. Nonostante siano anni che una gran parte dei reati sono scoperti tramite chiamate ai cellulari, la gente continua a delinquere parlandone tranquillamente al telefono.

Nonostante sono anni che gli inquirenti installano telecamere nei pressi dei luoghi di timbratura dei cartellini, la gente continua a timbrare per conto di altri.

Il tasso di illegalità è veramente alto, è diffuso, fa parte quasi del corredo culturale di una parte non indifferente del nostro popolo.

E così, per l’ennesima volta, c’è stata un’indagine sulle timbrature dei cartellini, stavolta nella cittadina campana di Nola.

Si tratta di 63 dipendenti del Comune di Nola. Un esercito.

Così dopo i 50 dipendenti beccati a timbrare per conto di altri nel Comune di Giugliano, sempre provincia di Napoli, questa volta tocca alla cittadina che diede i natali al grande Giordano Bruno.

La Procura di Nola ha da poco concluso le indagini: Oltre 400 episodi di assenteismo accertati dai Carabinieri.

I dipendenti sono stati ripresi mentre facevano la spesa o portavano a passeggio il cane.

Alcuni dei dipendenti fraudolenti timbravano addirittura per 5 colleghi assenti.

Un vero e proprio sistemi di scambi e di favori. Se si tiene conto che 63 dipendenti costituiscono circa un terzo dell’intero organico comunale, ci si rende conto della gravità della situazione.

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