Peperoncino, il Reaper quasi letale per un giovane americano
Peperoncino quasi letale per un giovane americano

Tra gli amanti dei gusti forti, i peperoncini sono senza dubbio tra gli alimenti più amati. Il peperoncino piccate produce un forte effetto calore nella nostra bocca come se si mangiasse qualcosa di molto caldo. In realtà si tratta di una grande illusione prodotta dalla reazione chimica della capsaicina sulle nostre mucose. I recettori mandano gli stimoli al cervello che si attiva come se ci fosse “un incendio in bocca”, il cuore batte più forte, sale l’adrenalina e la temperatura corporea sale. Grazie alle endorfine poi il nostro corpo torna allo stato iniziale.

E per chi ama il gusto piccante, il Carolina Reaper è una vera e propria manna dal cielo.

Il Carolina Reaper è una varietà di peperoncino appartenente alla specie Capsicum chinense, conosciuto originariamente con il nome di HP22B (Higher Power, Pot No. 22, Plant B).

Il Carolina Reaper è rosso intenso e presenta una estremità che va a ricordare la coda dello scorpione, raggiunge una lunghezza che varia dai 6 agli 8 cm e impiega circa 90 giorni per maturare. Lascia in bocca oltre ad un elevato bruciore un gusto fruttato, quasi dolce, che richiama la cannella e cioccolato, la concentrazione di capsaicina è talmente elevata che se entra a contatto con la pelle provoca delle vere e proprie bruciature.

Il primo esemplare è stato ottenuto da Ed Currie, proprietario della PuckerButt Pepper Company situata a Fort Mill, nella Carolina del Sud, da un incrocio tra un Naga Morich e un Habanero Rosso. Il peperoncino attirò l’attenzione dei media quando, nel 2011, un reporter della National Public Radio, dopo averne mangiato un pezzo, rimase sconvolto dalla sua piccantezza e decise così di raccontare la sua esperienza dedicandogli un servizio.

peperoncino reaper quasi letale per un americano

Tramite curiosità della gente e passa parola, questo peperoncino è arrivato nei laboratori di Winthrop University dove è stato analizzato ed ufficialmente ha raggiunto una media di 1.569.000 sulla scala Scoville: il 14 Novembre 2013 è diventato così ufficialmente il peperoncino più piccante al mondo entrando così nel GUINNESS WORLD RECORDS, superando il noto detentore del record Trinidad Moruga Scorpion con una media di 1.400.000 sulla scala Scoville.

E la sua piccantezza ha quasi ucciso: un uomo di 34 anni è infatti finito in Pronto Soccorso, con lancinanti dolori che hanno portato alla diagnosi di mal di testa ‘a rombo di tuono’ (una forma di cefalea molto debilitante) secondario alla sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile.

In pratica, diverse arterie nel suo cervello si erano ristrette, per fortuna temporaneamente. A descrivere il caso sono stati i ricercatori del Bassett Medical Center, negli Stati Uniti, su BMJ Case Reports.

I suoi sintomi, fa sapere il team di Kilothungan Gunasekaran, sono iniziati subito dopo aver mangiato il peperoncino, con violenti conati di vomito. Poi sono subentrati forti dolori al collo e brucianti mal di testa, ognuno dei quali durava solo pochi secondi, nei giorni successivi. La sofferenza era tale che il giovane si è recato in pronto soccorso, dove è stato sottoposto a una visita e a una batteria di test per varie condizioni neurologiche, con risultati tutti negativi. Una Tac ha poi mostrato che diverse arterie nel suo cervello si erano ristrette: i medici hanno così diagnosticato appunto il mal di testa ‘a rombo di tuono’ secondario alla sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (Rcvs).

Non sempre questa patologia ha una causa ovvia, ma può verificarsi come reazione a determinati farmaci o droghe. Questo è il primo caso associato al consumo dei peperoncini, spiegano gli autori, anche se sottolineano che mangiare pepe di cayenna era già stato collegato all’improvvisa vasocostrizione delle coronarie e ad attacchi cardiaci.

Per chi nonostante tutto volesse assaggiarlo, maneggiare questo peperoncino non è uno scherzo, fate molta attenzione a non strofinare gli occhi e mucose dopo averlo maneggiato, lavarsi bene le mani dopo ogni contatto, se viene frullato indossare una maschera per proteggere gli occhi, prima di iniziare la consumazione, fate una prova con un piccolo pezzo per valutare la vostra tolleranza al piccante.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

Potrebbero interessarti

L’ipertensione si combatte con latte e latticini ma scremati

Le patologie che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio sono, ad oggi, una tra le…

Leucemia, nuova terapia contro il rigetto da uno studio italiano

I nostri medici e ricercatori si confermano ancora una volta all’avanguardia nello…

Sicilia, in Italia tornano a crescere contagi e diagnosi di HIV e Aids

Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) costituiscono un gruppo di malattie infettive molto diffuse che…

Una mela al giorno toglie il medico di torno: proverbio o realtà?

Una mela al giorno toglie il medico di torno: quante volte abbiamo…