Per il cardinale Vallini Roma deve ripartire col Giubileo

Da diversi giorni ormai la Curia romana, attraverso diversi suoi rappresentanti, ha espresso tutta la sua perplessità sulla situazione attuale della città: lo scandalo che ha coinvolto il sindaco Ignazio Marino, portandolo alle dimissioni, non ha certo giovato all’organizzazione generale, soprattutto tenendo presente che tra una manciata di settimane inizierà il Giubileo Straordinario indetto da Papa Bergoglio.

Il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, si era già sfogato incontrando i parrocchiani di San Giovanni Battista De Rossi: Roma, sottolineano Oltretevere, «non merita tutto questo». Nella giornata di ieri poi ha scritto una lettera alla città, affinché Roma sia “stimolata a rinascere, ad avere una scossa”.

«Ripartire dalle molte risorse religiose e civili presenti a Roma», esorta Vallini che auspica anche la «formazione di una nuova classe dirigente nella politica».

«Tutto nasce da una riflessione sulla presenza e sulla responsabilità della Chiesa nella città – spiega Vallini al settimanale diocesano Roma Sette in edicola con Avvenire -. Una commissione del Consiglio era stata incaricata di preparare questo documento affinché la città potesse essere stimolata a rinascere, potesse avere una scossa».

La sera del 5 novembre, alle 19.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma, si svolgerà l’incontro di presentazione della «Lettera», rivolto ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’università e della scuola, della società civile oltre che naturalmente a tutto il laicato cattolico romano.

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